Maledetta verità!

Sul web è molto facile capire se una notizia è appetitosa. Basta infatti guardare il numero di like, di commenti e di letture per quell’articolo. Nel caso di un video, poi, fa fede il numero di visualizzazioni e, ancora di più, il tempo medio di visione. In alcuni casi infatti lo streaming parte automaticamente subito dopo il caricamento della pagina; al fine di stimare la qualità e l’interesse della notizia e confutare la volonta’ del visitatore è importante vedere se lo spettatore “si appassiona” ad essa oppure il conteggio è del tutto causale.

Ci tengo a sottolineare, come ho già più volte detto, che questo indice non ha niente a che fare con la attendibilità, la veridicità, il curriculum e l’esperienza di chi ha scritto quella notizia o ha fatto una certa dichiarazione. Sul web una bufala vale come una verità dogmatica, anzi spesso la prima è più interessante della seconda. E viaggia molto più veloce….

Attualmente sono in circolazione notizie che, a giudicare dal numero di piace, visualizzazioni etc, sono molto popolari. Queste notizie sostanzialmente ipotizzano due evoluzioni molto diverse della crisi sismica dell’Appennino Centrale. Una sostiene che la crisi sia finita; ci saranno migliaia di scosse di assestamento, ma niente piu’. L’altra invece sostiene che manchi almeno un’altra serie di terremoti forti, e quindi non e’ ancora il momento di scrivere la parola fine a questa terribile vicenda. La verità, la maledetta verità, è che nessuno è in grado, allo stato attuale, di sostenere tesi  obiettive e scientificamente fondate su quello che accadrà. Questo perche’ non ci sono sufficienti evidenze storiche ne’ in un senso ne’ nell’altro ne’ dati obiettivi che facciano propendere per l’una o l’altra tesi. Tutte e due le ipotesi sono solo punti di vista, piu’ o meno motivati ma sempre ed assolutamente personali. Bisognerebbe avere l’onesta’ intellettuale ed il coraggio di gridare forte questa unica verita’, e fortunatamente molti colleghi lo fanno.

Ma si sa. Le prese di posizione pacate, possibiliste, aderenti al metodo scientifico, alla realtà dei fatti, piacciono proprio poco. E pensare che spesso sono proprio le uniche dichiarazioni che si possono fare con serenita’, soprattutto nelle situazioni intricate e complesse dove è comunque è  difficile sintetizzare in quattro righe scritte o in due frasi dette davanti ad un microfono o ad una telecamera concetti non banali, che sfuggono all’esperienza fino ad oggi maturata.

Il web è come il luna park. Vanno alla grande le giostre che danno emozioni forti. Venghino siori venghino ….

Immagine da http://psicotecnica.com/wp-content/uploads/2015/02/verita-psicotecnica1.jpg

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