Il tempo non è uguale per tutti….

Il concetto di tempo, si sa, è relativo. Nel mio libro  I rischi naturali cominciano dal basso ricordo un episodio che sarebbe accaduto ad Albert Einstein. Egli, per convincere la sua segretaria a spiegare ad altri il concetto della relatività, le suggerì di fare un paragone tra la durata di un minuto per un uomo che si trovi a colloquio con una bella donna e il minuto trascorso seduto su una stufa accesa: il primo sembrerà un attimo, il secondo una eternità.

Così quello che per noi è “lungo” (100 o 200 anni), per la geologia (e quindi in termini di catastrofi naturali) è solo un attimo. In 100 o 200 anni l’uomo dimentica le crisi e persino la guerra e arriva magari a pensare che un evento catastrofico non si ripresenterà più. Ma quelle sono cose umane. Invece, purtroppo, le catastrofi naturali possono avere tempi di ritorno molto lunghi rispetto al nostro concetto di tempo anche se molto brevi per la geologia, nella quale le durate si misurano in migliaia o addirittura in milioni di anni. In un secolo o due riusciamo a perdere la memoria di un evento o comunque arrivare a pensare che non accadrà più, salvo poi meravigliarci quando ritorna ad interferire nelle nostre vite.

Addirittura non possiamo escludere che l’ attuale mappa della pericolosità sismica sia ancora carente a causa di eventi sismici verificatisi molto prima dei duemila anni per i quali riusciamo a ricostruire la nostra storia sismica. Come detto prima, duemila per noi sono tanti, per Gaia invece no.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...